Piazza Regina Margherita

 

Piazza Regina Margherita

Passato l'arco siamo finalmente a piazza Regina Margherita: prima era chiamata piazza del Mercato ed era molto più stretta dell'attuale. Al posto dell'inferriata scendeva un'ampia gradinata che, dopo una curva diretta ad oriente, terminava nel piano sottostante dove c'era una porta. Da una parte c'è la fontana dello scultore agrigentino Tripisciano con distici di Leone XIII, dall'altra la chiesa Collegiata.
A destra della fontana, sopra il negozio di Gessi, vengono ricordati tre spagnoli: Juan Costa di Barcellona, Josè Ponces e Pedro La Rosa che, in omaggio al paese natale di Leone, offrirono l'illuminazione a gas acetilene il 28 aprile 1903: a testimonianza di ciò si vedono i due artistici lampioni davanti alla fontana. A destra della chiesa, vicino allo spaccio di sale e tabacchi, c'è un bassorilievo in pietra locale che rappresenta, secondo la tradizione, “glio Mero” (cioè Sindaco, dal francese “Maire”), figura mezzo mitica e mezzo reale che, durante la discesa di Napoleone nello Stato Pontificio fu nominato sindaco ed aveva il diritto di prima notte: fino a pochi anni fa i vecchi del paese usavano togliersi dalla testa il cappello per riverire la statuetta.